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23.12.2020
Pareti in vetro
Lo spazio del vivere
diventa Fluido.

Open space e pareti in vetro nel 2021.

A casa, in ufficio e, oggi ancora di più, nei luoghi pubblici, assistiamo a una maggiore richiesta di vani e di locali dedicati ad attività molto specifiche, di varia natura. Attività professionali condotte a casa – per questo basta pensare al necessario diffondersi dello smart working - anche di svago oppure solo un semplice ripensamento dei volumi nell’abitato. Gli stessi open space di lavoro hanno visto un frazionamento delle superfici, non solo temporaneo, per preservare il distanziamento personale durante la pandemia, soprattutto per la tutela della privacy e degli stress emotivi. Il concetto di spazio aperto (appunto, open space) negli uffici cominciò a diffondersi dagli Anni Cinquanta e fu una vera rivoluzione, condotta con l’abbattimento delle pareti per facilitare lo scambio fra i colleghi, la mobilità e la flessibilità delle postazioni (pensiamo a quanto sia facile organizzare una riunione quando i colleghi sono già radunati alle scrivanie).

Eppure oggi, come osservato da molti professionisti dell’interior design, sembra che l’open space abbia le ore contate. Evidentemente, per ripartire le planimetrie a pianta aperta, importanti per definizione, non basta introdurre dei vani sollevando pareti in cartongesso o vetrate completamente trasparenti perché suonerebbero subito come degli “intrusi”, in due direzioni troppo antitetiche (chiusura cieca e chiusura completamente trasparente, pur sempre chiusure), a ben vedere con un certo effetto posticcio. Inoltre, per suddividere gli spazi aperti si potrebbe prevedere l’installazione di pareti in vetro satinato, anche tradizionale, quindi piuttosto economico, perché soddisfano i già introdotti bisogni di tutela della privacy, ma con fluidità, aggiungendo quella diffusione luminosa e quella morbida riproduzione dei volumi che solo questo tipo di superficie riesce a generare. Tuttavia non si può omettere una considerazione in proposito: la loro superficie è sempre omogenea e taluni spazi possono risultare noiosi, e per certi versi appesantiti.
Parete in vetro satinato Madras® Fluido

È Fluido il nuovo vetro satinato dall’elegante struttura lineare 3D.

Una risposta dinamica all’immobilità visiva delle pareti in vetro satinato è offerta dal modello Madras® Fluido. Il rigore formale del suo design si unisce a una ritrovata piacevolezza tattile. Le speciali satinature della sua superficie vestono le ondulazioni impresse nel vetro: matt quella di Fluido, opalescente quella di Fluido/V. Una superficie capace di far vibrare i volumi, sia statici, come gli arredi, sia dinamici, come le persone che si muovono nello spazio.
Parete in vetro satinato Madras® Fluido

Più privacy, sontuosa diffusione della luce. Il fascino senza tempo di una texture rigorosamente lineare convive in perfetta armonia con arredi contemporanei di ispirazione classica o post-moderna.

Fluido è prodotto in lastre di dimensione 1610 x 3210, spessore 4 e 6 mm, colore chiaro. È temperabile, verniciabile, argentabile. Queste possibilità di trasformazione offrono all’architetto e al designer un ampio spettro di utilizzi: in interni per pareti divisorie, porte, ante armadi, schermi doccia, oppure verniciato per la finitura di elementi di arredo e boiseries; in esterni per il rivestimento, ad esempio delle facciate.
23.12.2020
Pareti in vetro
Lo spazio del vivere
diventa Fluido.

Open space e pareti in vetro nel 2021.

A casa, in ufficio e, oggi ancora di più, nei luoghi pubblici, assistiamo a una maggiore richiesta di vani e di locali dedicati ad attività molto specifiche, di varia natura. Attività professionali condotte a casa – per questo basta pensare al necessario diffondersi dello smart working - anche di svago oppure solo un semplice ripensamento dei volumi nell’abitato. Gli stessi open space di lavoro hanno visto un frazionamento delle superfici, non solo temporaneo, per preservare il distanziamento personale durante la pandemia, soprattutto per la tutela della privacy e degli stress emotivi. Il concetto di spazio aperto (appunto, open space) negli uffici cominciò a diffondersi dagli Anni Cinquanta e fu una vera rivoluzione, condotta con l’abbattimento delle pareti per facilitare lo scambio fra i colleghi, la mobilità e la flessibilità delle postazioni (pensiamo a quanto sia facile organizzare una riunione quando i colleghi sono già radunati alle scrivanie).

Eppure oggi, come osservato da molti professionisti dell’interior design, sembra che l’open space abbia le ore contate. Evidentemente, per ripartire le planimetrie a pianta aperta, importanti per definizione, non basta introdurre dei vani sollevando pareti in cartongesso o vetrate completamente trasparenti perché suonerebbero subito come degli “intrusi”, in due direzioni troppo antitetiche (chiusura cieca e chiusura completamente trasparente, pur sempre chiusure), a ben vedere con un certo effetto posticcio. Inoltre, per suddividere gli spazi aperti si potrebbe prevedere l’installazione di pareti in vetro satinato, anche tradizionale, quindi piuttosto economico, perché soddisfano i già introdotti bisogni di tutela della privacy, ma con fluidità, aggiungendo quella diffusione luminosa e quella morbida riproduzione dei volumi che solo questo tipo di superficie riesce a generare. Tuttavia non si può omettere una considerazione in proposito: la loro superficie è sempre omogenea e taluni spazi possono risultare noiosi, e per certi versi appesantiti.
Parete in vetro satinato Madras® Fluido

È Fluido il nuovo vetro satinato dall’elegante struttura lineare 3D.

Una risposta dinamica all’immobilità visiva delle pareti in vetro satinato è offerta dal modello Madras® Fluido. Il rigore formale del suo design si unisce a una ritrovata piacevolezza tattile. Le speciali satinature della sua superficie vestono le ondulazioni impresse nel vetro: matt quella di Fluido, opalescente quella di Fluido/V. Una superficie capace di far vibrare i volumi, sia statici, come gli arredi, sia dinamici, come le persone che si muovono nello spazio.
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Più privacy, sontuosa diffusione della luce. Il fascino senza tempo di una texture rigorosamente lineare convive in perfetta armonia con arredi contemporanei di ispirazione classica o post-moderna.

Fluido è prodotto in lastre di dimensione 1610 x 3210, spessore 4 e 6 mm, colore chiaro. È temperabile, verniciabile, argentabile. Queste possibilità di trasformazione offrono all’architetto e al designer un ampio spettro di utilizzi: in interni per pareti divisorie, porte, ante armadi, schermi doccia, oppure verniciato per la finitura di elementi di arredo e boiseries; in esterni per il rivestimento, ad esempio delle facciate.
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